112 – iPhone 12 Pro, come si comporta sul campo.

Dopo aver approfondito il comportamento dell’iPhone 12 passiamo al suo fratello maggiore il 12 Pro.

Vediamo oggi cosa si dice in rete del comportamento sul campo del nuovo iPhone 12 Pro. Metterò in evidenza soprattutto le differenze rispetto all’iPhone 12 di cui ti ho parlato qui, ma anche quelle rispetto all’iPhone 11 Pro dello scorso anno.

Prezzo e contenuto della confezione: si parte da 1.189€ per la versione con 128 GB che in questo caso è il taglio minimo a differenza del fratello minore che parte da 64 GB. Nella confezione si nota l’assenza del caricabatterie, la riduzione del libretto delle istruzioni, la nuova pellicola di carta e non di plastica che protegge il telefono ed in generale la riduzione delle dimensioni di tutta la confezione. Questa, che piaccia o meno, è la nuova line verde di imballo “sostenibile” di Apple.

Credits: Apple

Design e Materiali: come vedi dalle foto che ti riporto, il design prevede un ritorno agli spigoli vivi del passato (iPhone 4, 4s e 5 per esempio). Interessante notare che sono proprio gli spigoli vivi a fornire un ottimo grip del dispositivo. Una bella evoluzione secondo me.

Credits: Apple

Peso e dimensioni sono pressoché identici al modello precedente solo 2 mm più lungo.

La cornice laterale è in Acciaio e non in Alluminio come nel caso di iPhone 12 e questa è una “calamita” per le impronte digitali. L’assemblaggio è perfetto ma da Apple non ci si aspettava di meno.

Le considerazioni sulla mancanza del riconoscimento dell’impronta digitale sono le stesse valide per iPhone 12, sarebbe stato utile poterlo usare in questo periodo di Covid con le mascherine sul volto ma Apple la pensa diversamente.

Processore, Memoria e Connessioni: sotto il cofano di tutti i nuovi iPhone 12 abbiamo il nuovo processore A14 Bionic (lo stesso del nuovo iPad Air). In rete si dice che abbia prestazioni del 20% maggiori rispetto al processore dell’iPhone 11 Pro Max. Garantisce prestazione fluide senza nessun impuntamento a confermare come Apple abbia raggiunto, meglio di altri, un perfetto equilibrio tra HW e SW.

Sul tema connettività da notare l’integrazione delle reti 5G, come tutti ci aspettavamo. D’altronde il costo di questo dispositivo senza il 5G non sarebbe stato in linea con il mercato dei Top di Gamma.

Display: come detto per iPhone 12 la vera novità è la presenza di uno schermo AMOLED per tutte le versioni dal Mini al Pro e Pro Max e questo per la piacevolezza di utilizzo è un passo avanti enorme rendendo, se vogliamo, ancora più facile scegliere la versione adatta a noi perchè il Display è lo stesso. Abbiamo un 6,1″ con risoluzione 2.532 x 1.170 p e 460 ppi.

Credits: Apple

Come già commentato nel caso dell’iPhone 12, non abbiamo un passo avanti sul refresh rate che resta a 60 Hz in controtendenza con i competitor. Si ipotizza che Apple abbia voluto mantenere bassi i consumi di energia cosa che non è possibile aumentando la frequenza del display.

Credits: Apple

Anche su questa versione Pro di iPhone resta il “vistoso” notch. Sappiamo che contiene molti sensori e non è bellissimo ma l’utente Apple se ne fa una ragione.

Credits: Apple

Viceversa la novità di quest’anno è rappresentata dal Ceramic Shield. Si tratta di un insieme di ceramica e vetro e “dovrebbe” essere meno fragile del vetro, quindi resistendo meglio alle cadute.

Foto e Video: sul comparto fotografico abbiamo la differenza maggiore con iPhone 12. Questo Pro è dotato infatti di 3 fotocamere, la principale, la zoom 2X (non presente in iPhone 12) e l’ultra wide quindi la stessa dotazione presente nel suo predecessore iPhone 11 Pro. In questo iPhone 12 Pro però l’obiettivo ha un’apertura più grande con f1.6 contro f1.8 ed una lente con sette elementi. Da notare la presenza in questo caso del nuovo HDR 3. Possiamo dire in generale che le foto tra 11 Pro e 12 Pro, di giorno o con buona illuminazione, sono praticamente identiche. Le cose cambiano con bassa luce o di notte dove i miglioramenti del 12 Pro sono evidenti.

Credits: Apple

La modalità notte ed il Deep Fusion fanno il loro lavoro, il primo consente di avere minore rumore digitale ed anche un dettaglio maggiore che viene esaltato ancora di più dal secondo.

Sull’HDR3 si leggono invece in rete opinioni diverse. Da un lato sicuramente si riescono ad esaltare le parti in ombra e migliorare il contrasto ma spesso si ha l’impressione di un ritocco effettuato dal processore, il risultato ovviamente è ottimo ma per un purista o per chi lo utilizza in modo professionale può risultare invasivo.

Buone notizie sul fronte della Cam Ultra wide grazie al nuovo processore adesso è possibile usare la modalità notte anche con questa lente. Apple ha poi lavorato sulla distorsione a “Botte” che in alcuni casi si notava in 11 Pro ed il risultato è veramente ottimo!

L’altra differenza importante rispetto all’iPhone 12 è la presenza sul Pro del sensore LIDAR. Rispetto all’iPhone 11 Pro non ci sono di fatto differenze se non la superiorità del processore che, con future applicazioni, potrebbe dare una marcia in più a questo smartphone.

Credits: Apple

Ottime notizia anche dalla Cam anteriore, posta nel vistoso notch, che dal punto di vista tecnico aggiunge a quella dell’iPhone 11 Pro la modalità notte, il Deep Fusion è la camera true depth. Il tutto si traduce in migliori selfie notturni o con bassissima luce quindi anche in questo caso un passo avanti.

La sezione Video si arricchisce del Dolby Vision utilizzabile sia con la Cam principale posteriore che con quella anteriore, il risultato è di altissimo livello sia per la messa a fuoco che gestione delle luci. Insomma quello che ci si aspettava da un iPhone Pro e dalla spesa necessaria per acquistarlo.

Batteria: abbiamo un’unità da 2.815 mAh (stima trovata in rete Apple non dichiara il valore esatto) e non avrai problemi ad arrivare a sera con un 20% di capacità residua anche in una giornata di utilizzo massiccio.

Quanto sopra vale a patto di non usare sempre il 5G che è più energivoro ed, almeno per il momento, è più una garanzia di longevità del dispositivo che qualcosa di utilità pratica.

Analogamente ad iPhone 12 è supportata la ricarica fino a 20 W che può ricaricare il 50% di batteria in 30 min ed il 100% in 1 h e 15 min. La ricarica wireless è identica ad iPhone 12 e può raggiungere i 15W con i dispositivi corretti come il MagSafe. Il sistema è composto dal magnete interno in iPhone e da uno esterno (da acquistare a parte) presente nel dispositivo di ricarica, la particolarità, rispetto ai normali caricabatterie wireless, è che in questo caso Apple è riuscita ad andare oltre i 7,5 W dei caricabatterie con standard QI arrivando ai 15 W.

Credits: Apple

Ti ricordo che all’atto pratico sia il normale standard QI che questo sistema più efficiente di Apple, non fanno miracoli sui tempi di ricarica quindi, come sempre, ci si trova difronte ad una scelta: vuoi ricaricare velocemente (a filo) o più comodamente ma lentamente (wireless)?…a te la scelta.

Allora cosa ne pensi? Hai un iPhone più datato e pensi alla sostituzione? Oppure sei un utente Android curioso? Lascia un commento qui sotto e parliamone.


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