186 – Google Pixel 4a, tutto quello che devi sapere.

Oggi ti racconto la mia esperienza d’uso di questo smartphone targato Google. Lo utilizzo da 4 mesi ed ho gli elementi necessari ad una analisi completa.

Gli smartphone di Google hanno un fascino particolare. Difficile inquadrarli come gli antagonisti degli iPhone o di altri telefoni Android. Si posizionano come qualcosa di diverso, quasi in una nicchia a parte.

Ma partiamo dall’inizio. Oggi vedremo:

Perché Pixel 4a?

Prima di arrivare alla mia esperienza d’uso con il nuovo Google Pixel 4a, penso sia utile raccontarti da quali esigenze sono partito…oltre ovviamente alla curiosità di provare un giocattolo nuovo!

Quale momento migliore per parlarvene? Proprio in questi giorni Google ha ufficializzato il Pixel 5a 5G ma in Italia non arriverà, quindi il Pixel 4a resta ancora la migliore alternativa per provare un telefono di “Google”.

La prima esigenza da cui sono partito è legata alla compattezza del dispositivo, venendo infatti da alcuni telefoni Samsung con schermo oltre i 6,2″, volevo qualcosa di più compatto. Quindi prima esigenza form factor ridotto.

Seconda esigenza, presenza di un display OLED…sì perchè dopo aver utilizzato per anni un Oled, ed in particolare gli AMOLED Samsung, è impossibile tornare indietro da quell’esperienza visiva. Per il mio gusto personale gli IPS, pur avendoli provati, non mi danno la stessa sensazione di appagamento visivo.

Terza esigenza la sicurezza dei dati (il secondo motivo per essere smart, cioè la mie 5 “S”, è rappresentato proprio dalla Sicurezza).

Al giorno d’oggi il tema della sicurezza dei dati inseriti negli smartphone è centrale. Pensate che tutta la nostra vita passa attraverso lo smartphone, dai pagamenti digitali alle informazioni inserite sui social a quelle personali, oltre alle foto e video.

Quarto elemento il Prezzo. La mia passione per i dispositivi tecnologici e digitali mi porta a studiare e approfondire ogni device che ho a tiro. Spesso, quando una nuova tecnologia si affaccia sul mercato, è normale che il suo prezzo possa non essere accessibile. Viceversa quando le tecnologie sono consolidate, e le aziende sono rientrare degli investimenti iniziali, questo si riflette sui prezzi che (se le materie prime non aumentano di prezzo) riescono a scendere. Ecco, in questo caso volevo un prezzo accessibile restando consapevole di dover rinunciare ad alcune chicche tech dei top di gamma…ed è proprio qui arriva la sorpresa del Pixel 4a, come vedremo a breve.

Quinto elemento, per me necessario, è disporre di una fotocamera di alto livello.

Ti anticipo che tutte e 5 le mie esigenze sono state soddisfatte dal “piccolo” 4a.

Caratteristiche tecniche generali

Non mi dilungo ora su tutte le caratteristiche tecniche del Pixel 4a perché abbiamo già visto insieme una panoramica qui sul sito, ti riporto a fondo post sia il mio articolo che il link alla pagina di dettaglio Google.

Non voglio fare solo un elenco di fredde caratteristiche ma raccontarti la mia esperienza d’uso.

Specifiche tecniche generali:

  • Prezzo: listino 389,00€;
  • Confezione di vendita: Alimentatore USB-C da 18 W, cavo da USB-C a USB-C lungo 1 metro, adattatore per il trasferimento rapido da USB-A (quello normale che colleghi alle prese USB del PC) a USB-C;
  • Display: abbiamo un’unità OLED FHD+ con risoluzione 1080 x 2340 e 443 ppi, dimensioni 5,81″;
  • Processore, RAM e Memoria Interna: “sotto il cofano” troviamo il processore Qualcomm Snapdragon 730 supportato da 6 GB di memoria RAM e 128 Gb di memoria interna, purtroppo non espandibile, di tipo UFS 2.1 quindi molto veloce sia in lettura che scrittura;
  • Audio e connessioni: audio stereo ed è presente il jack per le cuffie. I microfoni disponibili sono 2. Sono presenti il WiFi Dual Band, l’NFC, il Bluetooth (in versione 5.0 con A2DP) e la porta USB-C 3.1;
  • Materiali e Design: i materiali usati sono policarbonato e vetro. Il peso è 143 g (leggerissimo);
  • Sistema Operativo: Android 11 ed a breve riceverà il 12 prima degli altri Android, come da tradizione Google;
  • Comparto Fotografico: abbiamo a disposizione la fotocamera principale da 12,2MP, Dual Pixel, larghezza Pixel 1,4 μm e f/1.7. La stabilizzazione è sia ottica che elettronica. Anteriormente l’unità è da 8MP f/2.0…fanno faville entrambe;
  • Batteria: abbiamo un’unità da 3.140 mAh che ti garantirà, con un utilizzo intenso, l’arrivo a sera con ancora carica residua. Manca la ricarica Wireless che sarebbe stata utile.

La mia esperienza d’uso

Andiamo con ordine elemento per elemento perché ognuno ha le sue particolarità “googlesche” da notare.

Design e Materiali

Tutta la struttura del Pixel 4a, compresa la cornice, è in plastica, la parte posteriore e laterale è nero opaco. Tutto lo smartphone da una sensazione di qualità dei materiali utilizzati seppur economici. E’ uno smartphone assemblato perfettamente da ogni punto di vista.

A protezione del display troviamo il Corning Gorilla Glass 3. Come detto in altri post questa versione del Gorilla Glass è particolarmente resistente alle cadute, le versioni successive si concentrano maggiormente sulla resistenza ai graffi.

Sempre frontalmente, sulla sinistra in alto, troviamo il foro della Cam frontale.

Sul lato posteriore abbiamo il comparto fotografico e lo scanner per le impronte digitali.

Grazie al display più piccolo ed allo spessore ridotto questo Pixel 4a è particolarmente maneggevole anche per l’uso ad una mano. Il basso peso poi (solo 143 g) lo rende un campione di praticità. La finitura superficiale del policarbonato è molto piacevole al tatto, non lo avrei detto guardandolo.

Sul lato destro troviamo il tasto di accensione/sblocco in colore verde chiaro. Questo tasto è diventato iconico dei Pixel e, insieme al bilanciere per il volume, restituisce una ottima sensazione alle pressione. Oltre ad essere di plastica molto rigida hanno una risposta secca e precisa ed è veramente un piacere utilizzarli.

Sul lato superiore troviamo l’ingresso cuffie standard da 3,5 mm ed il primo microfono.

Sul lato sinistro troviamo l’alloggiamento per la nano-SIM. Volendolo utilizzare in dual SIM va aggiunta una eSIM.

A chiudere il perimetro troviamo il lato inferiore sul quale abbiamo il secondo microfono, l’ingresso USB-C ed il primo dei due speaker stereo, il secondo è integrato nella capsula auricolare.

HW e Connessioni

Sul Pixel 4a, Google ha installato il SoC Qualcomm Snapdragon 730G ed una scheda grafica Adreno 618. Di RAM abbiamo 6 GB e per la memoria interna 128 GB.

Purtroppo non è presente lo slot di espansione per Micro SD. Fino ad ora non ne ho sentito la mancanza ma utilizzando a pieno la fantastica fotocamera per foto ed anche video in 4K non è difficile esaurire lo spazio. Interessante la possibilità, per i Pixel, di utilizzare il backup su Google Foto in alta qualità con spazio illimitato. Resta invece a pagamento lo spazio per archiviare in qualità originale.

Non troviamo nemmeno lo slot dual SIM ma solo una nano SIM che volendo però può essere abbinata ad una eSIM.

Per ricarica e trasferimento dati troviamo la porta USB-C 3.1 che supporta quindi il trasferimento video, presente anche il jack audio da 3,5 mm.

Lato connessioni il Google Pixel 4a supporta le reti LTE Cat. 12. La ricezione è buona e non ho avuto problemi nelle zone che conosco quindi in linea con la concorrenza. Funziona molto bene anche l’Hotspot che ho provato in abbinamento con iPad.

Supportato l’NFC, il Bluetooth 5.0 ed il WiFi 5. Con il mio router, il Pixel 4a ha raggiunto una velocità media di 585 Mb/s per la ricezione di dati e 720 Mb/s per l’invio di dati via WLAN.

Nota positiva lato Audio, i diffusori Stereo restituiscono un suono corposo e caldo, mai gracchiante e plasticoso, mi sono piaciuti.

Sistema e SW

Prima di elencarti alcune delle funzioni esclusive di questo dispositivo Android, voglio portare subito la mia soddisfazione di utilizzo quotidiano.

Se da un lato la dotazione tecnica di un dispositivo è importante per capire come saranno le sue performance nel tempo, dall’altro le reali prestazioni nel quotidiano sono il vero elemento da valutare. Questo Pixel 4a mette in pratica quello che promette, un sistema snello ma completo, veloce, senza mai un impuntamento e, soprattutto, senza mei un reset spontaneo. Non è mai successo, in 6 mesi di utilizzo, che dovessi riavviarlo per toglierlo d’impaccio da quale blocco di App. Insomma una certezza.

Al momento in cui scrivo è presente Android 11, con frequenza di aggiornamento mensile. Sicuramente arriverà Android 12 e sono garantiti 3 anni di aggiornamenti (un grande valore aggiunto).

Sottolineo subito un tema che mi sta molto a cuore, la sicurezza dei dati. Come detto, diverse volte, qui sul mio sito, l’elemento Sicurezza è centrale nella gestione dei nostri dispositivi. Nel caso del Pixel 4a Google ha dedicato un chip (Titan M) che si occupa solo di questo aspetto.

L’interfaccia è semplice e pulita con tutte le ultime gesture disponibili in alternativa ai classici tasti funzione presenti sulla parte bassa del display (volendo si possono comunque attivare). Utilissima la gesture per controllare le notifiche con uno swipe verso il basso, per avere il pannello toggle completo basta fare un secondo swipe verso il basso. Questo swipe verso il basso può anche essere fatto posteriormente sul sensore di impronte digitali, funzione molto comoda per l’utilizzo ad una mano.

Con uno swipe verso l’alto invece apriamo il drawer delle Applicazioni che, coerentemente, scorre verso l’alto e non orizzontalmente come in altre distribuzioni Android.

Le personalizzazione sono molte e riguardano sia le pagine che tutta la Home, in termini di forma delle icone delle App e di carattere, oltre che di combinazione di colori. Il Pixel si personalizza facilmente senza troppi fronzoli ma solo quello che serve.

Interessanti alcune funzioni esclusive del Pixel come per esempio Batteria Adattiva che ha due impostazioni separate.

Sono Batteria Adattiva che consente il prolungamento della durata in base all’utilizzo del dispositivo che nel tempo studia ed impara le nostre abitudini. La seconda è Ricarica Adattiva che è dedicata a preservare la durata della nostra batteria e lo fa ricaricando in modo costante durante la notte la batteria ma non fino alla fine, infatti la carica verrà portata a termina utilizzando il riferimento della sveglia impostata. In questo modo si evita la carica prolungata al 100%.

In tema batteria troviamo sia la modalità risparmio energetico “normale” che quella estrema dove puoi configurare le sole APP che continueranno da lavorare in background. La prima garantisce un prolungamento di qualche ora, la seconda di molte ore.

APP Emergenza. Si tratta di una App specifica di Google che consente di aumentare la propria sicurezza negli spostamenti grazie al telefono.

Ha due funzioni, la prima “Controllo di sicurezza” ti consente di condividere con google la tua posizione per un certo tempo, comunque impostabile. La seconda è “Condivisione per emergenza” che ti consente di condividere in tempo reale la tua posizione con i contatti che hai deputato alle emergenze. In questo caso puoi anche aggiungere un messaggio specifico.

Benessere digitale. Questa funzionalità ti consente di monitorare nel dettaglio quali App utilizzi e per quanto tempo. Puoi decidere di impostare dei timer di utilizzo per determinate App e di gestire le notifiche in modo più selettivo nel caso in cui vuoi rimanere concentrato, e tutti sappiamo quanto possano distrarre le notifiche.

Sempre all’interno di Benessere digitale troviamo la funzione Guarda Avanti utilissima perché puoi impostarla per ricordarti di guardare avanti e non il telefono mentre cammini all’aperto. Sappiamo quanto sia importante per la sicurezza non distrarsi da ciò che ci circonda.

Now Playing. Questa è una delle mie preferita.

Puoi impostare l’App per rimanere sempre in ascolto e mostrarti sulla schermata di blocco il titolo del brano musicale che il Pixel “ascolta” nelle vicinanze. Non perde mai un colpo e troverai l’anteprima del brano sulla schermata blocco ed il dettaglio entrando nell’App, con titolo, artista ed anno di pubblicazione. Tutti i dati sono poi conservati in cronologia Now playing, insomma veramente utile.

AOD (Always On Display). Da buon OLED questo display è in grado di gestire questo tipo di modalità. Semplice e configurabile ti consente di avere sempre accesso (e con regolazione automatica della luminosità) alle info relative all’orario e alle notifiche. Personalmente ho impostato il doppio tap per accendere il display quando è in in modalità blocco e l’accensione del display solo all’arrivo di una notifica. Con questo metodo trovo a fine giornata un 5% di batteria in più rispetto all’AOD.

Salute. Chi mi segue sa quanto sia per me importante la tecnologia ed in particolare quella Smart per contribuire al miglioramento dei nostro stato di salute. Google ha integrato, in Google Fit dei Pixel, due interessanti funzioni che possono aiutare in tal senso, soprattutto le persone che non sono dotate di uno smartwatch.

La prima è il “monitoraggio della frequenza respiratoria” attraverso le fotocamera anteriore del Pixel. La seconda è il “controllo della frequenza cardiaca” attraverso la fotocamera posteriore. Due importanti misurazione che possono indicare eventuali anomalie, inoltre la possibilità di memorizzare ed utilizzare in caso di bisogno queste misurazione è un vero valore aggiunto gratuito per chi possiede questo Pixel.

Foto e Video

Le specifiche tecniche e l’estetica del comparto fotografico di questo Pixel 4a sono fuorvianti. Sì perché ad uno sguardo veloce potrebbero sembrare del tutto insufficienti rispetto a telefoni della stessa fascia di prezzo. Siamo infatti abituati a vedere blocchi fotocamere importanti dal punto di vista delle dimensioni.

Qui arriva il miracolo della Google Camera. Abbiamo una sola lente è vero e non è grandangolare, ma è dotata di tecnologia dual pixel, un f/1,7 e di stabilizzazione ottica. Queste caratteristiche unite all’App Google Camera rendono tutto il comparto Foto e Video da Top di gamma. Ed è per questo che, spesso, chi sceglie un Pixel lo fa per l’ecosistema Google ma anche per la Fotocamera.

La Cam è singola appunto, lo zoom 2x è digitale ma vi assicuro che è quasi impossibile vedere le interpolazioni. Vi porto in questa sezione alcuni esempi.

2X

Abbiamo il grandangolo classico e non un ultra wide, la maggior parte delle foto (il 70%) sono scattate dagli utenti con il normale obiettivo grandangolare, spesso poi gli ultra wide catturano troppo cielo e troppa terra. Ovviamente meglio averlo che non averlo, però vi assicuro che la mancanza non si sente.

Veniamo ai punti di forza di questo comparto fotografico. La modalità “Ritratto” e l’HDR+ automatico.

Chiunque può puntare, scattare e archiviare una foto perfetta senza dover pensare all’esposizione, alle zone bruciate o troppo scure, insomma una bomba di Cam.

Il Pixel fa tutto da solo senza zone sovraesposte o sotto esposte. Con smartphone di questa fascia di prezzo un utente normale dovrebbe smanettare un po per riuscire a portare a casa scatti come questi.

Piccione immortalato mentre passava velocemente accanto a me in modalità automatica.

Nelle foto notturne o con bassa luce questa Cam è quella da battere, il punta e scatta notturno con questo Pixel 4a garantisce la migliore foto possibile per un utente normale.

Ottimo anche sui ritratti con un effetto Bokeh garantito, interessante la possibilità di modificare il punto di sfocatura in post produzione.

Scatto in automatico
Effetto Bokeh impostato al massimo da APP Foto
Effetto Bokeh eliminato da APP Foto

La presenza dell’HDR automatico è un grande punto a favore di questo Pixel 4a. La mancanza di un processore top di gamma (non possibile a questo prezzo ovviamente) si sente quando scattiamo una foto e dobbiamo aspettare circa un secondo per averla completamente elaborata. Poco male alla fine non ci si fa caso, lo Snapdragon 730 questo può fare in questo frangente.

Fiore all’occhiello di questa Cam, e della AI (Intelligenza Artificiale) che la gestisce, è l’Astrofotografia nella modalità Foto Notturna.

Per sfruttarla al massimo però servono delle condizioni specifiche e la prima è l’assenza di illuminazione circostante, ciò significa se sei in città perdi ogni speranza di poter vedere un cielo stellato come quello che Google inserisce nei suoi Promo. Le potenzialità ci sono e con le condizioni ideali potrai scattare foto che gli altri smartphone, in questa fascia di prezzo, faticano ad ottenere. Al momento non sono ancora riuscito ad avere queste condizioni ideali, non appena ci riuscirò inserirò i risultati qui sul post.

Conclusioni

Come avrei intuito questo telefono mi è piaciuto. Esce dagli schemi che solitamente ci vengono proposti, è Android ma ha qualcosa di diverso e di più. E’ costruito con materiali “anonimi” che danno però soddisfazione nell’utilizzo. E’ leggero, compatto, scattante. Il punta e scatta fotografico è eccezionale. Può essere un’alternativa?…Apple? Android? Oppure un Pixel? La risposta è sì, si può avere una esperienza Android diversa con i Pixel. Personalmente sono rimasto molto soddisfatto ed il 4a resterà con ma ancora qualche mese.

Allora cosa ne pensi? Possiedi un Pixel o stai pensando di provarlo? Lascia un commento qui sotto e parliamone.


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