307 – Apple Silicon M1 Ultra

Apple lancia M1 Ultra continua con l’architettura, i processi e i progressi fatti per guidare il settore in termini di prestazioni ed efficienza energetica.

Durante l’evento dello scorso 8 marzo Apple ha presentato servizi come Apple TV+, prodotti aggiornati e nuovi come Mac Studio ma anche il nuovo processore Silicon M1 Ultra. Questo processore porta un approccio radicalmente nuovo di Apple e potrebbe prefigurare i futuri piani di architettura. Questi piani ad ora li possiamo definire vincenti sia dal punto di vista tecnico che di mercato.
Apple Silicon rimane uno dei prodotti più innovativi presentati da Apple fino ad ora. Nell’immagine che segue è possibile vedere l’evoluzione che ha portato da M1 ad M1 Ultra anche dal punto di vista fisico.

Credits: Apple

Dire che Apple Silicon è innovativo significa sottolineare come sia difficile portare innovazione in un settore complesso e scientificamente in evoluzione come quello dei microprocessori ed in particolare dei SoC (System on Chip).

Dobbiamo considerare Apple Silicon proprio come un prodotto che porta differenziazione all’interno dei prodotti stessi in cui è utilizzato. Tim Cook su questo dice: “Apple Silicon ci aiuta a creare prodotti che prima non potevamo immaginare”. Durante le presentazione, per esempio, i relatori di Apple hanno fatto di tutto per sottolineare come Apple Silicon abbia trasformato il Mac, sottolineando come sia stato un fattore che ha contribuito ai trimestri da record di Mac, risultati di cui abbiamo parlato anche qui:

Ascoltando proprio quanto Apple afferma durante i keynote ed anche a margine, è chiaro come l’obbiettivo di Apple è quello di guidare il settore in termini di rapporto prestazioni/watt.

Le novità di Apple Silicon M1 Ultra

Iniziamo con ricordare da quali SoC è composta l’attuale famiglia Silicon: M1, M1 Pro, M1 Max e M1 Ultra. L’M1Ultra è l’ultimo nato e segna un punto importante anche sull’evoluzione dell’architettura di Apple che forse potrà evolvere la famiglia annualmente con la serie M, per esempio M2, M2 Pro, M2 Max, M2 Ultra. Ma in cosa si differenza l’architettura di M1 Ultra? Si tratta del primo caso di SoC Monolitico risultato delle fusione di due SoC die-to-die. L’architettura usata per fondere i due SoC è chiamata da Apple UltraFusion…appunto. La tecnica utilizzata prevede l’impiego di un interposer a livello di substrato e il pacchetto di silicio stesso per consentire 10.000 punti di connessione, rendendo così due chip M1 Max come un unico SoC monolitico.

Questo approccio consente al software di vedere un solo SoC sfruttando tutti i core della CPU e della GPU come se fosse un singolo chip, anziché due.

Credits: Apple

Sorprendentemente, questo approccio è potenzialmente più efficiente, dal punto di vista energetico, rispetto ad un nuovo SoC delle dimensioni del die dell’M1 Ultra. I dati di Apple mostrano che M1 Ultra è ancora estremamente efficiente dal punto di vista delle prestazioni/Watt. La fusione di questi SoC insieme sfrutta l’efficienza del design M1 Max e combinata ottiene il doppio delle prestazioni con circa il doppio del consumo energetico.

Credits: Apple
Credits: Apple

L’elemento su cui Apple sta lavorando molto, oltre all’architettura, è il packaging. Questo elemento è e sarà sempre più importante nell’ottica del contenimento dei consumi energetici e parità di prestazioni. Sul tema processo produttivo invece ci si avvicina a possibili limiti fisici. Se da un lato infatti il processo a 3 nm è realizzabile, ci sono ancora punti interrogativi sul modo più efficiente per arrivare a 2 nm e ancora più domande per 1 nm e oltre. Su questo tema Apple e TSMC (il più grande produttore del mondo di microchip) dovranno ragionare in termini di cadenza delle prossime evoluzioni anche in termini di costi.

Il metodo utilizzato per M1 Ultra di “accoppiamento” di due unità gemelle, potrebbe essere l’elemento che potrà compensare il rallentamento dell’evoluzione sul processo produttivo, aumentando di fatto la longevità dei SoC realizzati.

Sarà molto interessante vedere come e se Apple applicherà questo concetto dell’unione di due unità per i prossimi processori e se il risultato sarà ugualmente efficiente. Altri interrogativi riguardano anche cosa la concorrenza potrebbe fare per mantenere almeno in parte il passo di Apple. Non è detto infatti che questo approccio possa portare benefici ad aziende che non sono integrate come Apple dal punto di vista progettazione, design e produzione. Questo assetto consente ad Apple delle flessibilità che altri potrebbero non avere. Vedremo nei prossimi mesi come risponderà la concorrenza e se riuscirà ad avvicinarsi al rapporto prestazioni/Watt di Apple.

Quello che possiamo registrare ora, a valle della presentazione di Silicon M1 Ultra, è il ritorno di Apple a quel mondo di professionisti che negli ultimi anni, forse, si sono sentiti messi in secondo piano rispetto all’utente consumer.

Continueremo e seguire e documentare tutte le evoluzioni nel settore.

Allora cosa ne pensi dei nuovi M1 Ultra? Hai seguito la presentazione Apple? Lascia un commento qui sotto e parliamone.


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